PRECARI, La misura è colma. Le istituzioni devono risolvere. Tutti in piazza...

PRECARI, La misura è colma. Le istituzioni devono risolvere. Tutti in piazza il 24 maggio!

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NOI LAVORATORI, PRECARI DA UN QUARTO DI SECOLO, DEFINITI “MASCALZONI”?

La misura è colma!!!

Essere definiti “mascalzoni” da ex funzionari della Regione Siciliana che, come è noto, continuano a godere di vergognosi e lauti privilegi, frutto di una stagione politica che ha dilapidato enormi risorse, consentendo l’agiatezza smodata di pochi e l’impoverimento di tutti gli altri, è davvero troppo.

Carissimi precari storici degli enti pubblici siciliani, dobbiamo lottare contro chi utilizza contro di noi vecchi pregiudizi e si rifiuta di ammettere quanto valiamo. Siamo una categoria bistrattata e sottopagata che finora ha garantito servizi essenziali alla collettività, svolgendo il proprio lavoro con un altissimo senso del dovere. Nonostante ciò, oggi le istituzioni o meglio, certa mala politica vorrebbe darci il benservito ed uccidere definitivamente la nostra speranza di una svolta definitiva. Siamo lavoratori ricchi di senso di responsabilità ed abbiamo coniugi e figli per i quali abbiamo il dovere di difendere il nostro posto di lavoro, garantire il loro futuro e conquistare, finalmente, una serenità che ci spetterebbe di diritto, ma che non possiamo aspettarci che ci venga regalata. Dobbiamo unire le forze di tutti noi per difendere il nostro lavoro con convinzione e forza.

BASTA TENTENNAMENTI!
PRETENDIAMO CHE LE ISTITUZIONI SMETTANO DI RINVIARE
SOLUZIONI CHE ASPETTIAMO DA CIRCA 25 ANNI

Tavoli tecnici e cabine di regia annunciate non servono se non si accelera e si definisce urgentemente un percorso chiaro e condiviso che porti alla stabilizzazione di tutti i lavoratori impiegati con contratto a tempo determinato presso gli enti pubblici siciliani.

Ci chiediamo perché l’Assessore Regionale alla Funzione Pubblica vada al Ministero degli Interni ad affrontare il tema del precariato siciliano? Vogliono trovare una soluzione al problema o, non essendo in grado di farlo, si stanno preparando ad affrontare in altro modo l’impatto che questo problema produrrà in tempi brevi, percependone la gravità?

Il numero dei Comuni che vanno verso il dissesto sta aumentando vertiginosamente. Aumenta anche il numero di quelli che non pagano da tanti mesi gli stipendi al personale precario a causa della mancanza di liquidità. Per questi vanno trovate soluzioni urgenti.

Ci rivolgiamo a tutti i Prefetti della Sicilia affinché intervengano, poiché il dramma che sta per consumarsi per tutta la platea di lavoratori coinvolgerà circa 18 mila famiglie e tutti i Comuni della Sicilia. Occorre che si facciano parte attiva nel trovare una soluzione presso i governi nazionale e regionale.

Ci rivolgiamo ai sindaci di tutti i Comuni della Sicilia i quali finora hanno dichiarato di volere stabilizzare i precari ma non lo hanno fatto, ci dimostrino di volerlo fare davvero partecipando subito al fianco dei lavoratori ed appoggino la loro protesta. Abbiano il coraggio di far capire ai cittadini che amministrano che la questione dei precari li interessa direttamente, poiché dalla decisione che la politica prenderà per il loro futuro lavorativo dipenderà la garanzia di poter continuare ad assicurare la maggior parte di servizi importanti o essenziali che, senza questi lavoratori, non potranno più essere prestati.

Ci rivolgiamo all’ANCI Sicilia, che da 2 anni firma documenti con le OO.SS. senza che questi producano alcun effetto concreto, affinché si ottenga una risposta definitiva dai governi nazionale e regionale e si possa adottare subito una soluzione per la stabilizzazione definitiva dei precari storici degli enti pubblici siciliani.

Ci rivolgiamo, infine, a tutta la politica regionale affinché gli impegni assunti dai deputati dell’Assemblea Regionale, attraverso i documenti sottoscritti da tutti i capigruppo, si traducano in fatti concreti. Non è più possibile aspettare!

IL TEMPO È SCADUTO!

 MARTEDÌ 24 MAGGIO – ORE 09:00

CONCENTRAMENTO A PALERMO DAVANTI

LA SEDE DELL’ASSEMBLEA REGIONALE

PRESSO PALAZZO DEI NORMANNI

           

Segreteria Regionale C.U.B. P.I. (Terzo – M. Lo Cascio – N. Traina)

Segreteria Regionale A.L.B.A. (Bongiovanni Maurizio)

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