GIORNATA GLOBALE DI AZIONE CONTRO l’INVASIONE TURCA

GIORNATA GLOBALE DI AZIONE CONTRO l’INVASIONE TURCA

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Il governo di Erdogan ha portato le ambizioni coloniali dello Stato turco ad un nuovo livello. Il suo obiettivo ora è distruggere tutte le conquiste dei kurdi tanto nel Kurdistan sud quanto nel Kurdistan ovest. Qualora non ci riuscisse, intende mettere sotto assedio i territori kurdi e soffocarli. Lo Stato turco continua a perseguire la sua politica epocale contro i kurdi e il Kurdistan, con l’obiettivo di privare i kurdi dei loro diritti ancora una volta. La politica attuale dello Stato turco contro i kurdi è quella della guerra a tutto campo, della distruzione e dell’occupazione.
Erdogan ha lanciato l’ultima aggressione nella regione kurda della Turchia
Il governo di Erdogan ha rotto i negoziati di pace e a ripreso l’aggressione militare in Bakur (la regione kurda della Turchia). Ha sferrato un’ondata di repressione a atrocità brutale, compreso l’assedio di decine di città, provocando la morte di migliaia di persone, centinaia di migliaia di sfollati, la detenzione incostituzionale di centinaia di rappresentanti locali e parlamentari kurdi democraticamente eletti, l’arresto di migliaia di attivisti.
Il bombardamento e l’invasione illegale dello Stato turco su Afrin nel Nord della Siria
L’aggressione militare si è recentemente spostata al di là del confine, in territorio siriano. Lo Stato turco ha illegalmente bombardato ed occupato Afrin, una regione a maggioranza kurda che è stata un’oasi di pace in un paese lacerato dalla guerra, un luogo di rifugio, una roccaforte del progetto democratico confederale. Questa invasione criminale ha causato centinaia di morti e nuove ondate di migrazione massiva. Più allarmante ancora, tutto indica che ci sono piani di una pulizia etnica su vasta scala contro i kurdi.
La potenziale invasione del territorio kurdo iracheno da parte dello Stato turco
Recentemente, l’assalto genocida contro i kurdi in Turchia e Siria ha registrato una nuova escalation, con bombardamenti aere. Si stanno moltiplicando i segnali di una imminente invasione su larga scala del territorio kurdo iracheno, nel tentativo di circondare e strangolare ulteriormente l’unico spazio di libertà nella regione.

Fermare l’invasione della Turchia e sostenere la lotta per la libertà del Kurdistan
L’eroica resistenza di Kobane contro le bande dell’ISIS è stata una storica pietra miliare. Ha portato all’attenzione del mondo la tenace volontà del Movimento Kurdo per la Libertà di lottare per il suo progetto confederale democratico, che rappresenta l’unica alternativa viabile alla continua spirale di violenza e tirannia di cui è preda il Medio Oriente. Lo Stato turco ha risposto con furia all’espandersi della fiamma democratico-confederale. Dopo Kobane ha completamente isolato il grandemente rispettato leader del Movimento Kurdo per la Libertà, Abdullah Öcalan, rinchiuso in condizioni carcerarie inumane ormai da quasi vent’anni. Deliberatamente silenziare Öcalan dal marzo 2015, è stato il cruciale primo passo dello Stato turco nella sua dichiarazione di guerra a tutto campo contro i kurdi.

Rompere il silenzio sull’invasione turca del Kurdistan
La Russia ha aperto lo spazio aereo siriano all’aviazione turca, consentendo così l’invasione di Afrin. Le potenze dominanti internazionali (USA e UE) sono rimaste in silenzio. Un simile silenzio si sta registrando nei confronti degli attacchi contro il Kurdistan Sud. La complicità internazionale rende i kurdi vulnerabili a massacri in ogni parte del Kurdistan.
Chiediamo ai governi e alleanze internazionali (UN, NATO, UE, Lega Araba) così come ai popoli democratici del mondo, di respingere l’aggressione turca.
Chiediamo a tutti i partiti politici, organizzazioni di diritti umani, sindacati, attivisti e istituzioni internazionali, di sostenere la lotta per la libertà del Kurdistan. Fermiamo l’invasione turca e sosteniamo la lotta per la libertà del Kurdistan.
Per questo, dichiariamo il 26 maggio 2018 Giornata Globale d’Azione contro l’invasione turca di Rojava (Siria del Nord) e Basur (Nord Iraq).
Primi firmatari:
#DefendAfrin Platform; Prof. Kariane Westrheim chairperson EU Turkey Civic Commission, Professor at the University of Bergen. Former Rafto Board Member; Rev, Fr. Joe Ryan, Chair of the Westminster Justice and Peace Commission (UK); Thomas Jeff Miley Lecturer of Political Sociology, Cambridge University (USA); Federico Venturini School of Geography, University of Leeds (Italy); Ulla Sandbæk, Council of Europe Parliamentary Assembly Member, Group of the Unified European Left; Miren Gorrotxategi Azurmendi, Senadora de Unidos Podemos por Bizkaia; Estella Schmid, Campaign Against Criminalising Communities (CAMPACC; The European Kurdish Democratic Societies Congress (KCDK-E); EU Turkey Civic Commission (EUTCC); Peace in Kurdistan -UK; Kurdistan National Kongress (KNK);Rete Kurdistan Italia; UDI-UNIONE DONNE in Italia; L’Altra Europa con Tsipras; Rifondazione Comunista – Sinistra Europea; Attac Italia; Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua Bene Comune; Amig@s MST-Italia; Comitato di base NoMuos/NoSigonella Catania; CSOA Angelina Cartella di Reggio Calabria; Casa Madiba Network Rimini; Domenico Lucano, Sindaco di Riace(Rc); Vittorio Agnoletto, MD, former MEP; Livio Pepino, Magistrato, già consigliere Corte di Cassazione e componente Consiglio superiore della magistratura, Italia; Simone Oggionni, Coordinamento Nazionale Arricolo UNO-MDP; Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc-Sinistra Europea; Francesco Sticchi, Ricercatore; Federica Giardini, Prof Università RomaTre; Vittoria Tola, Unione Donne in Italia; Laura Corradi, Researcher Università della Calabria; Dott. Giustina Selvelli, ricercatrice post-doc (Università di Novi Sad, Serbia); Nicla Scatizzi,Comitato Acqua Pubblica Torino; Gianni Sartori, Journalist; Giuliana Barbieri, Donatella Perfetti, Mariangela Rosolen, Enrico Barba, Mariagrazia Parolin (Italia); MLKP; Kati Engel, Abgeordnete des Thüringer Landtages, Fraktion DIE LINKE; Kerem Schamberger, Wissenschaftlicher Mitarbeiter am Institut für Kommunikationswissenschaft und Medienforschung, LMU München, stellv. Vorsitzender des isw.; Prof. Dr. med. Dipl. Soz.-päd. Gerhard Trabert; Dr. Dario Azzellini, Sozialwissenschaftler, Autor und Filmemacher; Gemeinsam kämpfen – feministische Kampagne für Selbstbestimmung und Demokratische Autonomie; Hartmut Ring, PädagogInnen für den Frieden, Hamburg; Städtefreundschaft Frankfurt-Kobane e.V.; Kampagne TATORT Kurdistan; Prof. Dr. Hans Haußmann; Leander Sukov, Schriftsteller, Publizist, Ochsenfurt; Dr Wolfram Elsner, Professor of Economics, University of Bremen, Business Studies & Economics (retired); Volker Jung, DKP Saarland; Janet Biehl, Autorin, Übersetzerin (Revolution in Rojava) und Künstlerin, USA; Feministische Partei DIE FRAUEN; Paul Stern, DGB-Kreisvorsitzender Celle; Tomasz Konicz, Autor und Journalist; (Germany); Alberto Colin, Antropólogo (México); Angel Hugo Blanco Galdos, Director de la publicación mensual “Lucha Indígena”(Peru); CAOI,Cordinadora Andina de Organizaciones Indigenas, (Ecuador);Centro Social Ruptura Guadalajara (México); César Augusto, Investigador de INTH,(Colombia); Colimna SUR Potosi (Bolivia); Comité asturiano de Solidaridad con la Causa Árabe. CSCA; Congreso de los Pueblos Colombia; Daniel Araújo Valença, professor de direito na UFERSA, UNIVERSIDADE FEDERAL Rural do Semi-Árido,(Brazil); Denis Merino Perea Periodista (Peru); Diana Dowek artista plástica EATIP, equipo argentino de investigación psicosocial,(Argentina); Dr Darío Lagos psiquiatra EATIP,(Argentina); Dra Diana Kordon EATIP (Argentina);Dra Mariana Lagos EATIP (Argentina); Dra Silvana Bekerman EATIP (Argentina); ECUARUNARI Kichwa: Ecuador Runakunapak Rikcharimuy, “Movimiento de los Indígenas del Ecuador”; Emiliano Teran Mantovani, Observatorio de Ecología Política de Venezuela, Universidad Central de Venezuela; Estefany Murillo, Warmi Sisa, (Bolivia); Feminismo Comunitario Antipatriarcal (Bolivia); Feminismo Comunitario Antipatriarcal Valencia (Madrid); Fernanda Martínez,Antropóloga (México); Guillermo Varela,Martín González,Saúl Sandoval. Agrupación Envar El Kadri Peronismo de Base (Argentina); Las Comadres Púrpuras (Venezuela); LIBERPUEBLO Asociación por la defensa de la libertad y los derechos del Pueblo,(Argentina); Manuel Rozental, Pueblo en Camino, (Colombia); Marcelo “Nono” Frondizi Asociación Trabajadores del Estado. CABA (Argentina); Movimiento Migrante Antipatriarcal, (Centro America); Numa Bellisario, (Suiza); Organizacion juventud potosina(Bolivia); Raúl Zibechi Escritor, periodista y pensador-activista (Uruguay); Red de Hermandad y Solidaridad Colombia; SOLdePaz Pachakuti Asturias, (Spain); Víctor Alvarado Salazar, Periodista, (Peru); Vilma Almendra Pueblo en Camino, (Colombia);
per le adesioni entro il 15 maggio email: info@uikionlus.com

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