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“Lavoratori di Poste italiane svenduti da un accordo capestro, servizi a rischio in Sicilia”

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CUB 29 giugno 2018

 

“Lavoratori di Poste italiane svenduti da un accordo capestro, servizi a rischio in Sicilia”
„Il 13 giugno 2018 sarà una data che i lavoratori CTD e PART TIME di Poste Italiane in Sicilia non dimenticheranno facilmente, non fosse altro che per il fatto che Poste Italiane e le organizzazioni sindacali aziendali hanno siglato un accordo che non prevede alcun investimento nella nostra Regione, creando gravi situazioni di disagio ed incertezza sul futuro dei lavoratori PART TIME E CTD e grave nocumento ai servizi resi alla cittadinanza. Un dei tanti accordi utili soltanto a smantellare le garanzie occupazionali dei lavoratori ed a mantenerli in una condizione di precarietà, negando loro, di fatto, il diritto ad un lavoro FULL TIME ED A TEMPO INDETERMINATO. Nella fattispecie dell’accordo, viene prevista la trasformazione di 1126 contratti di lavoro a full time in tutta Italia, ma di questi soltanto 38 riguarderanno la Sicilia, a fronte di più di 800 lavoratori PART TIME nell’isola che oggi garantiscono, purtroppo, soltanto quindici giornate lavorative mensili, a fronte della grave carenza di organico aziendale. Inoltre, a fronte di 1080 stabilizzazioni di lavoratori CTD o ex CTD del recapito in tutta Italia, in Sicilia non si prevede alcuna trasformazione del rapporto di lavoro per questi dipendenti, mantenendoli in un perenne stato di precarietà lavorativa e non garantendo alle loro famiglie alcuna stabilità economica al fine di programmare una vita serena. Gravi disagi, da qui a breve, si potrebbero verificare nell’erogazione dei servizi alla collettività, a causa della mobilitazione dei lavoratori che, stanchi di questa condizione lavorativa hanno già fatto sentire la loro voce nelle sedi opportune. La CUB chiederà con forza all’azienda Poste Italiane di rivedere i numeri ed i contenuti di questo accordo capestro, e di prevedere una stagione di rilancio occupazionale e di investimenti nella nostra Regione, garantendo un futuro occupazionale dignitoso ai dipendenti con CTD ed ai PART TIME, e servizi di eccellenza per la collettività. Diversamente si prospetterà una stagione di lotte con la massiccia mobilitazione dei lavoratori che chiederanno il riconoscimento del giusto diritto ad una STABILITA’ LAVORATIVA ED ECONOMICA. Questo, inevitabilmente, avrebbe gravi ricadute sulla garanzia dei servizi resi ai cittadini.“

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