1978/2018 Storia di 40 anni di lotta. Cos’è cambiato?

1978/2018 Storia di 40 anni di lotta. Cos’è cambiato?

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1978/2018

Storia di 40 anni di lotta. Cos’è cambiato?

Nuove facce, nuovi slogan, identica voglia di lotta per un futuro migliore, un futuro sempre più prossimo. Eravamo tra i giovani quando gridavamo: “Studenti e operai uniti nella lotta!”. Siamo tra i più maturi mentre urliamo, per quanto la raucedine senile ce lo consenta: ” Studenti e disoccupati uniti nella lotta!”. Disoccupati, eh già, perché gli operai che nel ’78 costituivano ancora il proletariato, una classe sociale debole, adesso, a seguito di manovre politico-economiche sempre più miopi e disumane, in una scala sociale fondata sul reddito, trovano sotto di sé esodati, pensionati, disoccupati, inoccupati, immigrati, clandestini. E qui l’età conta ancor meno che quaranta anni fa. L’ingresso nel mondo “dei più bisognosi” è garantito, a tutti! Questo, almeno, è ciò che gli ultimi governi hanno implicitamente promesso ed esplicitamente stanno realizzando. E, per farlo, si prendono il tempo necessario, distogliendo l’attenzione degli italiani dall’unica questione: il governo italiano, ormai da decenni, non garantisce ai cittadini la sopravvivenza. Altro che Stato del Benessere! Il governo italiano e, a ruota, quelli locali – compreso quello della Sicilia, nonostante sia una Regione a statuto speciale –  non garantiscono proprio nulla, tranne che il disagio sociale e questo per incapacità, impreparazione d’ordine politico, economico e sociale, ma soprattutto, per malafede. Lo dimostra proprio questo tentativo costante di distogliere l’attenzione degli italiani dai problemi reali, per questo cavalcare abominevoli pregiudizi ora sui bamboccioni, ora sui furbetti del badge, ora sui falsi invalidi, ora sugli immigrati che “rubano il lavoro”.
Ma c’è chi non si distrae e l’amara medicina non la ingoia, piuttosto la sputa in faccia a chi vuole camuffarla con lo zucchero, se di zucchero si può parlare!
Oggi, 26 ottobre 2018, la CUB-Sicilia e A.L.BA. sono scese in piazza con una rappresentanza di inoccupati/disoccupati di Palermo e di precari degli Enti Locali di Sicilia, affiancati dalla Rete Studenti Medi per chiedere: Stabilizzazione e “Reddito Sociale sùbito, lavoro o non lavoro, perché dobbiamo sopravvivere.

E sopravvivere con dignità!”
Una delegazione di dieci persone è stata ricevuta presso l’Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali per l’istituzione di un tavolo tecnico finalizzato a:

  • Riattivare le Agenzie Per l’Impiego, fondamentali per potere provvedere all’erogazione del Reddito Sociale, nonché alle offerte di lavoro;
  • L’emissione della Carta Universale dei Diritti Inalienabili: alla salute, alla casa, all’istruzione, alla mensa scolastica, ai trasporti pubblici;
  • La riduzione delle disuguaglianze economiche, anche attraverso il taglio delle spese militari;
  • La difesa del diritto allo sciopero e dei diritti acquisiti e inalienabili.

L’esito dell’incontro, esposto dalla delegazione ai manifestanti rimasti per tutto il tempo dell’incontro in diligente attesa, si può così riassumere:

l’Assessore Maria Ippolito:

  • si impegna ad adoperarsi per la rimozione delle cause e degli ostacoli all’origine del fenomeno povertà e delle diseguaglianze di natura sociale ed economica;
  • si impegna ad adottare strategie idonee a favorire l’occupazione e la crescita inclusiva;
  • si dichiara disponibile al confronto con le parti sociali per costruire insieme un modello di welfare che possa migliorare e rendere più umana la convivenza civile, soprattutto affrontando la questione cruciale della povertà. Valutare la qualità di una democrazia, infatti, non può prescindere dal considerare come il Paese affronti e risolva questa dolorosa questione che richiede, prima di tutto, l’interesse verso il benessere della persona.

L’Assessore, peraltro, ha convocato per martedì 13 novembre 2018 alle ore 11, presso i locali del Dipartimento Lavoro di Via Praga, un incontro al fine di discutere le questioni relative alla stabilizzazione dell’intero bacino del personale ASU.

 

Per A.L.BA.                                                                                 Per CUB- Sicilia     Viviana Stiscia                                                                         Maurizio Bongiovanni

 

 

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